Conviene investire i propri risparmi?

Prima o poi quasi tutti nella vita ci chiediamo se vale la pena investire il nostro risparmio o lasciarlo disinvestito e giacente su un conto corrente. Per investimento si intende l’impiego di una somma di denaro per l’acquisto di un prodotto o servizio che possa in qualche modo portarci un profitto. L’acquisto di un immobile o di un lotto di azioni, ma anche magari l’acquisto di un sito web o di un corso di formazione, sono tutti investimenti, chiaramente di diversa natura.

Non tutti gli investimenti ci danno il risultato atteso in termini di profitto. In questo articolo facciamo riferimento agli investimenti finanziari.

Premetto che io non sono un esperto in materia di investimenti finanziari; semplicemente l’ho studiata, mi appassiona ed utilizzo spesso strumenti finanziari da molti anni.

Gli investimenti finanziari sono quelli che in sostanza vengono effettuati sul mercato finanziario, la cosiddetta borsa. La peculiarità di questo tipo di investimenti è che possono essere tranquillamente effettuati tramite un collegamento internet ed un dispositivo per poter accedere alla rete. Puoi investire stando seduto sul tuo divano di casa o mentre prendi un caffè al bar, nessuna altra tipologia di investimento è così semplicemente accessibile.

Perché è utile operare sui mercati finanziari? Beh di sicuro c’è da dire una cosa: avere liquidità non investita è la scelta peggiore che tu possa fare, adesso vediamo perché. Immagina di avere 100.000€ liquidi sul tuo conto corrente e di conservarli non investiti (come se fossero nel tuo materasso); tra 20 anni avrai ancora gli stessi 100.000€ ma probabilmente il potere d’acquisto sarà calato di molto a causa dell’inflazione e magari riuscirai a stento ad acquistare un’auto di media categoria.

Nell’ipotesi invece che tu abbia investito i 100.000€ ricavando una rendita del 5% annuo, tra 20 anni, reinvestendo anche la rendita, avrai accumulato un importo superiore ai 250.000€ grazie al meccanismo degli interessi composti (vedi tabella seguente).

AnnoCapitaleRendimento annuo% Rendimento
1€ 100.000€ 5.0005%
2€ 105.000€ 5.2505%
3€ 110.250€ 5.5135%
4€ 115.763€ 5.7885%
5€ 121.551€ 6.0785%
6€ 127.628€ 6.3815%
7€ 134.010€ 6.7005%
8€ 140.710€ 7.0365%
9€ 147.746€ 7.3875%
10€ 155.133€ 7.7575%
11€ 162.889€ 8.1445%
12€ 171.034€ 8.5525%
13€ 179.586€ 8.9795%
14€ 188.565€ 9.4285%
15€ 197.993€ 9.9005%
16€ 207.893€ 10.3955%
17€ 218.287€ 10.9145%
18€ 229.202€ 11.4605%
19€ 240.662€ 12.0335%
20€ 252.695€ 12.6355%

L’interesse viene detto composto quando invece di essere riscosso viene aggiunto al capitale aumentandone il valore. L’effetto è che il capitale sul quale l’anno successivo si andrà a calcolare la percentuale di interesse, sarà maggiore di quello dell’anno precedente. Questo meccanismo di accumulo permette negli anni di accrescere il capitale in maniera più rapida rispetto a quanto avverrebbe con l’interesse semplice, ovvero l’interesse calcolato sempre sul capitale iniziale di 100.000€.

Ritornando al discorso di prima, mettere i soldi nel materasso ti assicurerà una perdita di 150.000€ in venti anni, pari alla differenza tra la cifra che matureresti investendo al 5% (250.000€) ed i 100.000€ di capitale iniziale.

Naturalmente il calcolo si basa sull’assunto che si riesca ad avere un interesse (o un profitto da operazioni finanziarie) del 5% ogni anno. Nei prossimi articoli analizzeremo gli strumenti finanziari disponibili e ne descriveremo pregi e difetti.